Crotone
Città di mare, di storia, di cultura e del buon cibo, Crotone, offre ai suoi visitatori un vasto patrimonio culturale che ha attraversato due millenni, passando dalla archeologia della Magna Grecia alle fortificazioni della dinastia aragonese, a un centro storico medievale, dove si costruirono preziose case nobili e antichi luoghi di culto. La città fu fondata da coloni greci provenienti dall'Acaia nel VIII secolo a.C., divenne una Polis seguendo l’ordinamento e la tradizione delle istituzioni elleniche e rappresentò uno dei centri più importanti della Magna Grecia.

Introduzione a Crotone

Crotone, capoluogo di provincia, si affaccia sul Mar Ionio presso la foce del fiume Esaro e ricade nell'Area Marina Protetta di Capo Rizzuto.
Nel suo territorio è incluso il promontorio di Capo Colonna, dove svetta l'unica colonna superstite dell’antico Tempio di Hera Lacinia. Conosciuta anche come la Città di Pitagora grazie alla presenza del grande filosofo greco che intorno al 530 a.C. si trasferì a Kroton, creando una scuola di sapere, scienza, matematica e musica. Dell'antica città rimangono importanti testimonianze portate alla luce dai vari scavi condotti nel corso degli ultimi anni e molti oggetti sono oggi conservati nel Museo Archeologico.

Il centro storico

La città si erge tra terrazzi marini, pianure alluvionali, bastionate d'arenaria e rilievi tabulari, davanti a un mare increspato di argille. Nel centro storico è possibile ammirare importanti testimonianze del glorioso passato di questa splendida città. Numerosi i palazzi che si possono ammirare nella parte antica, anche se a volte diroccati, restano caratteristici e suggestivi. La città vecchia, con i suoi palazzi nobiliari e le chiese d'arte, si estende verso l'interno partendo dal possente Castello di Carlo V, massiccia fortezza spagnola edificata nel XVI secolo con funzioni logistiche e militari. Dal castello si diparte la grande cinta muraria ancora oggi ben visibile in diversi tratti, che abbraccia la vecchia Crotone e la protegge dietro i suoi possenti bastioni. Tra i luoghi più rinomati, il Castello di Carlo V si trova nella parte antica della città, come anche il Duomo che contiene importanti manufatti pregiati. Passeggiando per il centro storico ci si imbatte in antichi palazzi nobiliari e chiese storiche, come la Chiesa dell'Immacolata, la cui edificazione ebbe luogo nel 1554 e successivamente ampliata nel 1738. Non lontano dalla Chiesa dell'Immacolata è presente la Chiesa di Santa Chiara con annesso convento, che mostra al suo interno una bellissima pavimentazione in maiolica napoletana. Tra l'Immacolata e Santa Chiara sorge la piccola Chiesa di San Giuseppe, edificio seicentesco, impreziosito con stucchi barocchi.

Il territorio

Il territorio di Crotone offre paesaggi molto diversi tra loro, tra aree marine preziosissime a un passo dalla montagna e oasi naturali che sembrano il paradiso. L'area marina di Capo Rizzuto è la più ampia d'Italia, con una superficie di circa 15mila ettari di mare. Otto promontori definiscono l’area protetta, il primo dei quali è quello di Capo colonna, vero e proprio giacimento archeologico, simbolo degli antichi fasti della Magna Graecia. Qui si erge l’unica colonna di stile dorico del celebre tempio dedicato alla dea Hera Lacinia. Altra tappa costiera è Punta Le Castella, ultimo baluardo della riserva, con la fortezza di età bizantina posta sull’isolotto che diede i natali a Ugurk-ali, comandante della flotta imperiale di Costantinopoli. Il territorio della provincia comprende anche aree di interesse geologico e ampi spazi d'interesse naturalistico, come il Parco della Montagnella, con la Valle del Giglietto e la cima del Monte Pizzuta, e il Parco Nazionale della Sila. Le foreste e i boschi silani sono un patrimonio inestimabile per la comunità crotonese e per l'intera Calabria. Nell’area della Sila Crotonese ricade Villaggio Palumbo, uno dei luoghi più ricchi di storia e folklore della Regione. L’area offre scenari meravigliosi, dal Lago Ampollino, che consente gradevoli avventure a bordo di una canoa o di un pedalò, ad una foresta sterminata. Il Villaggio Principe, invece, situato a quota 1479 metri, è immerso in boschi di pino laricio e faggio, arricchiti da un favoloso sottobosco.

Pitagora

La figura del greco Pitagora è avvolta dalle nebbie della leggenda. Vissuto nel VI secolo a.C., era un filosofo greco, matematico, taumaturgo, astronomo, scienziato e politico. Viene ricordato come fondatore storico della scuola a lui intitolata, nel cui ambito si svilupparono le conoscenze matematiche e le sue applicazioni come il noto teorema di Pitagora. Il suo pensiero ha avuto comunque importanza per lo sviluppo della scienza occidentale, perché ha intuito per primo l’efficacia della matematica per descrivere il mondo. Il suo trasferimento dalla Grecia a Crotone segna una data storica in quanto la sua celebre scuola filosofica venne successivamente considerata come fonte e origine della cosiddetta filosofia italica. I discepoli di Pitagora vivevano in una comunità organizzata e regolata dalle leggi dello stesso maestro, studiando le discipline del quadrivio: musica, aritmetica, geometria e astronomia. I pitagorici furono i primi a fondare una scuola di insegnamento superiore molto simile alle attuali università.

Reperti greci: Capo Colonna

Vero e proprio scrigno d'arte dell'archeologia e della storia di Calabria, il promontorio di Capo Colonna, ubicato più a sud di Crotone, ospita l'omonimo Parco Archeologico, di certo il più suggestivo della Calabria. Al suo ingresso si trova l’omonimo museo, dove sono esposti gli ultimi reperti rinvenuti nell'area di scavo adiacente. All’interno del Parco Archeologico si trova la Torre di Capo Nao, tozzo edificio spagnolo del XVI secolo, che ospita al suo interno l'omonimo antiquarium. Oltre a rappresentare un luogo storico dal grande valore artistico e archeologico, il promontorio di Capo Colonna ospita la piccola e suggestiva chiesa di rito latino in cui si venera la Madonna di Capo Colonna. Ogni anno la più grande processione religiosa della Calabria porta migliaia di fedeli in pellegrinaggio dal Duomo di Crotone alla piccola chiesa all'interno del Parco archeologico.

Il castello di Crotone

Il Castello di Carlo V, noto anche come Castello di Crotone, è una rudimentale fortezza eretta nel 840 d.C seguendo le linee stilistiche dell’antica Acropoli greca, atta a difendere il territorio cittadino dalle invasioni degli stranieri. Come gran parte del patrimonio monumentale italiano, anche il Castello di Carlo V è giunto a noi dopo vari secoli segnati da profonde modifiche strutturali che portano la firma delle diverse dominazioni che si sono succedute in città. Oggi il castello di Crotone è sede della biblioteca comunale, del museo civico, e di importanti manifestazioni a sfondo culturale. L'ingresso al castello di Crotone è posto nell'attuale Piazza Castello, grazie ad un ponte in parte fisso in muratura ed in parte levatoio in legno. La porta principale era inserita in una terrazza a forma di piramide tronca che dominava le cortine tra le due torri d'entrata ed il fossato antistante. Dalla Torre del Comandante, oggi perfettamente conservata e adibita a spazio museale, si allunga verso il mare la grande cortina sud che termina col possente baluardo di San Giacomo, proteso in discesa verso il mare. Il baluardo era strategicamente importante perché dominava il porto di Crotone e la marina circostante, dando riparo alle truppe. All'interno del castello la Torre dell’Aiutante, simile a quella del Comandante, era adibita a dimora degli ufficiali, mentre oggi ospita suggestivi spazi museali dove si svolgono mostre, esposizioni e incontri culturali. La Torre Marchesana, a base circolare armata di quattro cannoni, era un ottimo posto di osservazione, oltre che a fare le funzioni di carcere per i forzati che costruivano il porto e riparavano il castello.