IL NOSTRO TERRITORIO

La Calabria

La Calabria è una regione italiana a statuto ordinario dell’Italia meridionale di circa 1.800.000 abitanti, con capoluogo Catanzaro. Confina a nord con la Basilicata, a sud-ovest lo stretto di Messina la separa dalla Sicilia ed è bagnata a est dal mar Ionio e ad ovest dal mar Tirreno. Grazie alla sua posizione strategica al centro del Mediterraneo, ha visto il fiorire di numerose civiltà e un continuo avvicendarsi di popoli, fra cui enotri, greci, romani, bizantini, normanni, angioini e aragonesi. In particolare quello greco rappresenta per la Calabria un periodo di grandissimo splendore, con la fondazione a partire dall’VIII secolo a.C. di importanti città che saranno per secoli fra le più ricche e culturalmente avanzate del loro tempo, costituendo il fulcro del territorio successivamente ribattezzato Magna Grecia dai conquistatori romani.

Nella magnogreca Kroton, Pitagora si stabilisce e fonda la celebre scuola pitagorica, Thurii vede fra i suoi cittadini Erodoto, mentre a Locri Epizefiri nasce Zaleuco, primo legislatore del mondo occidentale. Sono i greci ad utilizzare per la prima volta nella storia il termine “Italia”, in riferimento alla regione dell’istmo di Catanzaro che, al loro arrivo, era sotto il domino di Italo, re degli enotri. Sul territorio calabrese insistono tre Parchi Nazionali, quelli del Pollino, della Sila e dell’Aspromonte, e un parco regionale, le Serre. Proprio in Sila, secondo uno studio finanziato dall’Unione Europea, si respira l’aria più pulita d’Europa.

Sul territorio calabrese insistono tre Parchi Nazionali, quelli del Pollino, della Sila e dell’Aspromonte, e un Parco Regionale, le Serre. Proprio in Sila, secondo uno studio finanziato dall’Unione Europea, si respira l’aria più pulita d’Europa.

Parco Nazionale del Pollino

Miti, leggende, tradizioni, reperti archeologici, flora e fauna rare e lussureggianti: questo è il tesoro che ti aspetta nel Parco Nazionale del Pollino, un luogo dove il rispetto per la natura e per la storia è la parola d’ordine. Entrando nel Parco, si viene immersi in un mondo ancora selvaggio, un vero scrigno di meraviglie che conserva antichità e bellezze naturali ancora poco conosciute, capace di sorprendere ad ogni passo. Ogni visita regala emozioni uniche: la vegetazione rigogliosa, la fauna che si muove libera tra i sentieri, le tradizioni dei paesi che punteggiano il territorio, e la maestosità delle vette che dominano il paesaggio. Simbolo del Parco è il pino loricato, albero maestoso e contorto dal vento, che cresce su migliaia di ettari di territorio tra Calabria e Basilicata. Alcune delle sue cime si scorgono sia dal Tirreno sia dallo Ionio, mentre dagli altipiani si può ammirare lo straordinario spettacolo delle due coste calabresi. Il territorio del Parco è prevalentemente montuoso e si articola in tre principali altorilievi: il Monte Alpi, il Massiccio del Pollino – che comprende le vette più alte del Parco come la Serra Dolcedorme, il Monte Pollino, la Serra del Prete, la Serra delle Ciavole e la Serra di Crispo – e i Monti di Orsomarso. Verso il Tirreno si elevano il Cozzo del Pellegrino, La Mula, la Montea, il Monte La Caccia e il Monte Palanuda.

Parco Nazionale della Sila

Norman Douglas nel 1911 descriveva la Sila come “[…]un venerando altopiano granitico che si ergeva qui quando gli orgogliosi Appennini sonnecchiavano ancor sul letto melmoso degli oceani[…]”, e ancora oggi passeggiare tra i suoi boschi trasmette quella stessa sensazione di maestosità antica. La presenza dell’uomo sul territorio del Parco Nazionale della Sila risale al 3.500 a.C., come testimoniano i ritrovamenti archeologici lungo le sponde del Lago Cecita, che rivelano i resti di un villaggio neolitico. Situato sul più grande altopiano d’Europa, il Parco si divide in Sila Grande, Sila Greca e Sila Piccola e abbraccia tre province: Cosenza, Crotone e Catanzaro, offrendo scenari straordinari in ogni angolo. La flora è variegata e spettacolare: dal raro pino nero di Calabria a faggi, querce, castagni, abete bianco, tigli e aceri, tutti da ammirare nei loro habitat naturali. Nei fitti boschi si possono incontrare il lupo silano, simbolo del Parco, tassi, scoiattoli neri tipici della Sila, caprioli, daini, volpi, nibbi reali, falchi pellegrini, poiane e picchi, in un’esperienza immersiva per ogni appassionato di natura. I principali laghi artificiali, facili da raggiungere, sono il Cecita, l’Ampollino e l’Arvo, mentre più piccoli ma ugualmente affascinanti sono Ariamacina e il lago del Passante. Il Parco della Sila stupisce con le sue nove riserve naturali biogenetiche, tra cui I Giganti della Sila di Fallistro, con 50 pini e 5 aceri di oltre 500 anni, e la riserva Golia-Corvo, abitata da circa 150 cervi. Nei pressi del Lago Cecita, a Spezzano della Sila, in località del Cupone, si trova il Centro Visita Cupone: un polo di educazione ambientale con sentieri naturalistici, osservatori, museo, giardino geologico e Orto Botanico accessibile a tutti, costruito dove un tempo sorgeva l’antica segheria demaniale. A Villaggio Mancuso, nel comune di Taverna, patria di Mattia Preti, si trova il Centro Visita Garcea, con pino laricio in formazione pura, un Teatro verde da 500 posti e i musei tematici Le Foreste della Sila e Le Foreste dell’Uomo. In località Trepidò, a Cotronei, il Centro Visita Cotronei offre un percorso multimediale e interattivo per conoscere i paesi del Parco e le sue meraviglie naturali. Tra i borghi e le località più rinomate vi sono Camigliatello Silano, Lorica, Villaggio Mancuso e Villaggio Palumbo, tutte perfette per esperienze a contatto con la natura.

Parco Nazionale dell’Aspromonte

Visitare il Parco Nazionale d’Aspromonte significa immergersi in un’esperienza sensoriale completa, in un mondo dove la natura dialoga con la storia, sulle note festose e dolci di una cerameda che suona la tarantella, ai ritmi delle leggende narrate a cantilena, sotto un velo di magia e mistero. L’Aspromonte, dal greco Asper, “bianco”, ma anche monte “aspro”, roccioso e impervio, stupisce con la sua bellezza, dove durezza e poesia si incontrano. Ti sorprende con la Vallata delle Grandi Pietre, dominata da Pietra Cappa, il monolite più grande d’Europa e simbolo del Parco. La Vallata delle Grandi Pietre è uno degli ambienti più straordinari del patrimonio naturale mediterraneo, un territorio dove la diversità paesaggistica e geoambientale si intreccia con realtà storico-culturali uniche. Proprio per queste peculiarità è candidata a entrare nella rete dei geoparchi UNESCO. L’Aspromonte ti colpisce con la potenza invernale delle sue fiumare, corsi d’acqua che scavano gole straordinarie e si rompono in cascate suggestive che in estate diventano letti asciutti. E ti affascina con la sua flora straordinaria: pioppi e salici lungo le fiumare, arbusti della macchia mediterranea come ginestra e mirto, e la felce, presenza costante e quasi simbolica. L’Aspromonte ti conduce, attraverso cammini affascinanti come il Sentiero Italia Cai, il Sentiero del Brigante, il Sentiero dell’Inglese e il Cammino Basiliano, alla scoperta di borghi intrisi di storia e leggende. I borghi dell’area grecanica, come Bova, Pentedattilo e Roghudi, conservano tracce dei tempi antichi nella lingua grika, fusione di greco antico e dialetto calabrese; ma anche Gerace testimonia la presenza normanna, con il suo castello e l’imponente cattedrale. Questi borghi offrono ospitalità diffusa e l’accoglienza calorosa della gente locale, simile a quella dei tanti rifugi dell’Aspromonte, ideali per soste piacevoli. I profumi delle ricette e dei prodotti tipici inebriano i visitatori: caciocavallo di Ciminà, salumi di suino nero calabrese, Pane di jermanu di Canolo, rustico e profumato, pasta e fagioli con i pappaluni, Stocco di Mammola; e il passito di Greco di Bianco, vino strutturato e alcolico, perfetto per concludere il pasto.