Introduzione al capoluogo della Calabria
Il significato stesso del nome Katantzárion, potrebbe risalire al verbo greco “katartizen”, il cui significato è “preparare”, “confezionare” con riferimento all’industria della seta. La città è nota anche come Città delle tre V, riferite a tre delle caratteristiche che storicamente la distinguono: il Vento, il Velluto, e Vitaliano, Santo Patrono. Catanzaro è rinfrescata costantemente da forti brezze, provenienti dallo Ionio, dal Tirreno e dalla Sila, che contribuiscono a creare persistenti raffiche di vento impetuoso. Il velluto, assieme a damaschi e sete, diede lustro e ricchezze alla città. A Catanzaro era fiorente la coltivazione del baco da seta e affinata la lavorazione artigiana della seta e dei tessuti, tanto che questa attività artigiana diede a Catanzaro fama internazionale nell’arte serica fino al 1800, quando con l’invenzione dei telai Jaquard, la lavorazione divenne industriale, svalutando l’aspetto artigianale. San Vitaliano è il santo protettore della città e le sue reliquie furono inviate a Catanzaro in segno di apprezzamento per l’accoglienza data dalla città a Papa Calisto II.
Catanzaro è importante centro direzionale, commerciale e culturale dell’intera Calabria, e ospita numerosi e importanti uffici amministrativi, tra i quali la sede del Governo Regionale. Dal 1982 è sede Universitaria statale con l’ateneo denominato Magna Graecia, imperniato sulle facoltà principali di medicina, farmacia e giurisprudenza, nonché su numerosi e innovativi corsi di laurea. La Città è dotata di importanti e moderne strutture culturali, come il nuovo Teatro Politeama, progettato da Paolo Portoghesi; l’area museale del complesso monumentale del San Giovanni, sede di importanti mostre; l’Arena all’aperto “Magna Grecia”; nonché dell’Auditorium “Casalinuovo”. Il centro storico ospita alcuni importanti monumenti storici, tra cui il Duomo, nel quale si può ammirare la Madonna col Bambino, statua di Antonello Gagini da Messina risalente al XVI secolo. La Torre Normanna, dalla forma quadrata e merlata, è quanto rimane dei resti dell’antico castello normanno. Villa Trieste è circondata da splendidi giardini che conservano piante rare e busti di marmo di personaggi calabresi famosi nel mondo. Inoltre, il Belvedere è un punto panoramico perfetto per ammirare la valle della Fiumarella e il Golfo di Squillace. Il Museo Provinciale, posto nella Villa Comunale, raccoglie reperti preistorici e collezioni di monete antiche.
Catanzaro
La città ha origini antiche, tanto che alcune ipotesi fanno risalire la fondazione di Catanzaro all’antica colonia greca che in seguito divenne Scolacium. Infatti, leggenda vuole che la città magno-greca, adagiata a poche centinaia di metri dal quartiere marinaro di Catanzaro, fu fondata da Ulisse grazie alle caratteristiche uniche del territorio, di fatto punto di passaggio quasi obbligato lungo la rotta tra Oriente e Occidente.
Capoluogo della Calabria e dell’antica provincia di Calabria Ultra, Catanzaro è conosciuta come la Città tra due mari, poiché è situata nell’istmo di Catanzaro, il punto più stretto d’Italia, che separa il litorale Ionico da quello Tirrenico, lungo appena 35 chilometri.
Il Duomo
Il Duomo, la principale chiesa della città, fu costruito nel XII secolo e poi ricostruito in numerose occasioni. La prima cattedrale, sulla quale oggi sorge il duomo, fu eretta nel 1121, in epoca normanna e fu dedicata a Santa Maria Assunta e agli Apostoli Pietro e Paolo. Nel 1309, vicino all’ingresso della Porta dell’olmo fu invece edificata la cappella dedicata al Santo Patrono, Vitaliano, dove sono poste le sue reliquie insieme a quelle San Fortunato e di Sant’Ireneo, patroni della città in epoca bizantina.
L’attuale impianto architettonico presenta tre bellissime porte in bronzo sulla facciata principale e tre su quella laterale prospiciente piazza Duomo, mentre a destra si trova la torre campanaria alta 42 metri e sormontata dalla statua in bronzo dell’Assunta. All’interno sono si possono ammirare il dipinto Madonna degli Angeli con Bambino di scuola messinese; un busto del patrono della città S. Vitaliano nella cappella a lui dedicata e, nell’abside, una tela dell’Assunta del XVIII secolo.
Ponte Bisantis












